Nella terra della DOCG Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo, seguendo il saliscendi della strada che attraversa assolati campi e filari di alberi dal caldo foliage ambrato di inizio autunno, ci si imbatte in quel che resta del vecchio borgo di San Pietro Ad Spoltinum: qualche edificio, ulivi e una chiesetta.
La location ideale per una cerimonia.
Ovviamente, con tanto di ristorante.
Borgo Spoltino, ospitato in vecchio casolare ottocentesco, è un ristorante che presenta una cucina tradizionale teramana pulita e ben equilibrata, con un’accurata valorizzazione del prodotto locale, spesso coltivato direttamente nell’orto che è possibile scorgere proprio lì sul retro.

Dopo il benvenuto della cucina, una Crema di fagioli con guanciale croccante, dal corto menù scelgo un Crostone di pane con rape e salsiccia. Nella sua appagante semplicità, risulta superflua ogni descrizione, se non per ricordare, fin quasi a celebrare, il perfetto connubio dei golosi e sapidi ingredienti.

Sull’altro capo del tavolo, un delicato Tortino di polenta bianca con fonduta di Gregoriano e porcini.

Nostro compagno di viaggio, e non poteva essere altrimenti, un Cortalto 2017, Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG della Tenuta Cerulli Spinozzi.
Rubino, quasi granato, è un vino maturo, robusto e morbido che nel suo fine equilibrio non fa percepire i 14° che lo caratterizzano e accompagna stupendamente ingredienti e preparazioni proprie del territorio.
L’atmosfera invoca il primo piatto principe della zona: Maccheroni alla chitarra con pallottine alla teramana in salsa classica.
La porzione di chitarrina è quella che nonna ti avrebbe messo nel piatto; anche se magari per lei quello sarebbe stato comunque solo il primo giro. E non ci si risparmia neppure sulla quantità di pallotte (qui chiamarle polpette è, legittimamente, ingiurioso). Ma il piatto non è memorabile solo per l’abbondanza.

C’è la qualità delle pallotte, preparate, sviando forse un po’ dalla tradizione, con un mix di carne bovina. E poi c’è il sugo: un rosso vivace e un sapore giovane, non dolce e non acido, figlio dei pomodori dell’orto del borgo; una bontà a “metro zero”.
Al mio fianco si continua sul percorso delicato dettato dall’antipasto: Fagottini di ricotta, zucca e guanciale croccante con crema di Gregoriano. Certamente eleganti, buoni e ben realizzati, con una presentazione poco tradizionale e piuttosto pollockiana, ma… vuoi mettere la chitarrina?

Chiudiamo con Pan Ducale con crema allo zabaione, accompagnato divinamente da un abbondante calice di profumatissimo Asti Spumante DOCG Banfi, e Pizza dolce alla teramana; entrambi buoni, ma il pranzo si farà ricordare per altro.

e Asti Spumante DOCG Cantina Banfi

Un pranzo domenicale tradizionale, preparato con la mano di una volta, appagante e capace di evocare piacevoli ricordi. Il conto totale di €81 è più che corretto.
Borgo Spoltino Contrada Selva Alta 64023 - Mosciano Sant'Angelo (TE) +39.085.807.10.21
