Quando si poteva girare ancora più o meno liberamente tra regioni, poco prima dell’Italia Arlecchino delle ultime settimane, e quando senza grossi patemi si poteva andare a pranzo o a cena, non chiedetemi come, siamo finiti a Zibido San Giacomo. Non me ne vogliano i suoi abitanti, il classico paesino da tre case ed un forno nell’area metropolitana di Milano.
In un simile contesto, l’obiettivo diventa uno solo: cotoletta!
…e pare che alla Locanda dei Navigli, sulla cui porta di ingresso spiccano da lontano una chiave di violino ed uno stemma araldico su cui campeggia una forchetta, ne facciano di buone!

Un tortuoso percorso di ingresso alla sala, ben distinto da quello di uscita, controllo della temperatura, rilevazione anagrafica e tavoli rigorosamente distanziati nelle loro posizioni ben identificate da inizialmente misteriose strisce di nastro adesivo a terra… i presidi di sicurezza anti-Covid non mancano.
Non guardiamo nemmeno il menù e andiamo dritti al nostro obiettivo. Nell’attesa della cotoletta ci vengono serviti dei bocconcini di formaggio semistagionato con mostarda fatta in casa e polvere di rucola essiccata.

E’ praticamente impossibile riuscire a descrivere gli inebrianti profumi e aromi di quella mostarda artigianale; ottimo il connubio con quel formaggio e l’amaro della rucola.
Dopo qualche minuto di attesa arriva lei. Tanto semplice quanto maestosa, quasi regale, accompagnata solo da un’abbondante manciata di patatine fritte. Niente rucola, né pomodorini, come va di moda da qualche tempo: solo fritto in purezza!

E’ proprio quella che vuole la tradizione: di vitello, riempie il piatto, è alta (forse le manca qualche millimetro per essere perfetta anche in questo aspetto), con l’osso e cotta non nell’olio come qualche profanatore osa fare, ma nel burro chiarificato.
Si è soliti dire che “fritta è buona anche una ciabatta”, ma dai… in tutta sincerità bisogna riconoscere che non è così!
La carne qui si sente che è di buona qualità, tenera e saporita; in cottura resta morbida e rosata. La panatura è fragrante, ben equilibrata e carica di quel sapore unico che conferisce la cottura con il burro chiarificato, che rispetto all’olio ha un gusto più dolce ed un punto di fumo più alto. I grani di sale grosso che coprono la panatura danno quella sapidità in più che se mancasse penalizzerebbe tutto il piatto.

A special mention for… chips!!!
Tra tutte le patatine provate, quantomeno in Italia, si aggiudicano sicuramente un posto sul podio delle migliori. Croccanti, saporite, dorate, belle nel loro essere tanto irregolari… unico difetto: l’essere tanto ipercolesterolemiche!
Le due cotolette (€20) e tre calici di vino, benvenuto e coperti per un totale di €56,50. Non economico, ma corretto.
Locanda dei Navigli
Via Dante Alighieri, 1 - Zibido San Giacomo (MI)
02.2513.8027
