Nel centro storico di Milano, primo municipio per intenderci, c’era un grosso olmo che ha dato il suo nome alla via che lo accoglieva.
Negli anni ’80 Umiltร “Pia” Buonamici e suo marito Remigio Berton, un paio di stelle Michelin in carriera, aprono in via Disciplini, una traversa di via Olmetto, l’Ulmet, uno di quei ristoranti capaci di far sognare con la buona cucina della tradizione e rapidamente entrato nella leggenda della ristorazione meneghina.
Poi, qualche anno fa, ottantenni, passano la mano, pur continuando a supervisionare il giovane staff del ristorante, e nasce Olmetto.
Locale grande che lascia ampio spazio tra un tavolo e l’altro, calda atmosfera, arredi stile anni ’50, ma con un tocco contemporaneo, ampie vetrate e una fantastica cucina a vista.
La mission del ristorante รจ affiancare i sapori della vera tradizione milanese alla creativitร di piatti piรน moderni che valorizzino i sapori senza alterarli. Sul menรน, dove carne e pesce godono a ragione di pari dignitร , si spazia infatti dal risotto alla milanese, al carpaccio di ricciola con zucchine, pesche e zenzero marinato, dall’ossobuco di vitello al fritto di calamaro con zucchina trombetta e maionese al cappero, non dimenticando l’immancabile cotoletta.
Cerchiamo di seguire la tradizione con risotto e ossobuco. Il che ci costringe ad un’inevitabile, lunga attesa.
Il risotto รจ un cerchio dorato (quasi) perfetto, un sole che dal piatto illumina la tavola.
con pistilli di zafferano
Se ne percepisce la cremositร al primo sguardo e l’impressione รจ confermata al primo assaggio. In bocca, il sapore รจ pieno, reso leggermente acidulo dalla mantecatura, sapido al punto giusto. La consistenza del riso รจ correttamente al dente.
In pratica, un piatto che rasenta la perfezione tecnica.
Dall’altra parte del tavolo, il riso affianca l’ossobuco. Un piatto unico a tutti gli effetti, come vuole la tradizione.
con risotto alla milanese
L’ossobuco รจ un fondamentale della cucina tradizionale milanese; immancabile nel servizio anche l’esattore, posata dalla doppia funzione di cucchiaio e forchetta. Lo stesso nome sottolinea quanto l’osso, lo stinco posteriore del vitello, sia il cuore del piatto: quanto lo circonda o ne รจ contenuto รจ quasi secondario nella filosofia del piatto, per quanto fondamentale per creare la tipica cremositร .
La carne รจ tenera, tanto da sfaldarsi sotto la leggera pressione della forchetta. Il gusto del midollo รจ esplosivo. L’equilibrio dei sapori รจ da manuale, nonostante la gremolada non sia una salsa, ma i suoi ingredienti siano spolverizzati direttamente sulla carne.
Non pago del solo risotto, lo faccio seguire dalla pluma di maialino iberico, cioรจ quel piccolissimo taglio a forma di piuma ricavato poco sopra la spalla del maiale.
scampi, pomodoro confit e salsa alla burrata
Da Olmetto viene servito accompagnato da una salsa alla burrata, pomodori confit e scampi.
La carne รจ straordinaria! Il pezzo รจ tra i piรน pregiati del maiale per la sua eccezionale morbidezza ed il gusto intenso, aromatico e succoso. La cottura รจ perfetta.
La dolcezza della salsa di formaggio รจ un’ottima compagna, anche quando va a scontrarsi con l’aciditร latente del pomodoro confit.
E lo scampo? Ottimo! Cotto a puntino, freschissimo… tanto fresco che temo sia saltato nel piatto da solo. L’ho apprezzato, ma l’ho trovato del tutto fuori contesto ed incapace di apportare alcun valore aggiunto al piatto.
Sufficientemente sazi, rinunciamo stranamente al dolce.
I tre piatti, due calici di vino e due coperti per โฌ96. Di certo non economico, ma considerate materie prime, posizione, location, servizio, tecnica e fantasia… ci puรฒ stare.
Olmetto
Via Disciplini, 20 - Milano
02.91.66.38.99



