Il Castello

Domenica di inizio autunno a Capestrano, sui monti aquilani che sovrastano la valle del Fiume Tirino, area di allevamenti di quelle trote e quei gamberi di fiume che saranno i protagonisti del nostro pranzo.

Sulla piazza antistante il quattrocentesco Castello Piccolomini, Piazza Mercato per la precisione, c’è appunto il ristorante Il Castello. Informale l’atmosfera, vista la bella giornata di inizio autunno, siamo seduti nel patio esterno.

Tra i quattro primi di un menù corto e che, concentrandosi sulla tipicità dei prodotti, non offre molte alternative, prendiamo una Chitarrina al sugo di Gamberi di Fiume e Ravioli Gamberi e Zafferano DOP.

Chitarrina al sugo di Gamberi di Fiume

La chitarrina è ben fatta, corposa e cotta bene, il sugo di gamberi di fiume è ovviamente dolce, tanto dolce; a qualcuno potrebbe non piacere, io in primis non ne sono un amante, ma è una peculiarità del gambero, ancor più se di acqua dolce. Piatto buono, ma di gamberi nel piatto ce n’è solo uno e anche la porzione di pasta non è abbondante.

Ravioli Gamberi e Zafferano DOP

I ravioli sono la classica pasta ripiena della domenica, di quelli fatti in casa dalla nonna: irregolari nella forma, pasta spessa, corposi, sapidi. Il profumo dello zafferano inebria l’olfatto, ma il suo gusto latita un po’. Il gambero è lì, nel piatto, ma a discapito del nome, non ne è affatto partecipe: che ci sia o meno, non fa grande differenza.

Se i gamberi sono il fil rouge dei nostri primi, la trota lo è dei secondi: Trota alla brace in salsa verde e Filetto di trota salmonata agli agrumi.

Trota alla brace in salsa verde

La cottura alla brace è per me quella che meglio esalta la carne della trota, la sgrassa, sfuma quel dolciastro di acqua dolce che a me, corvide di mare, non convince mai fino in fondo. La pezzatura della trota è giusta per un secondo piatto e la salsa verde è ben equilibrata, gustosa e lascia quel giusto pizzicore al palato.

Filetto di trota salmonata agli agrumi

Il filetto agli agrumi è buono, non memorabile, ma ben fatto; sostanzioso ed equilibrato nei gusti.

Un mezzo di vino della casa, due caffè, un sorbetto ed un Tiramisù 2.0 (non capirò mai questa smania condivisa dalla quasi totalità dei ristoratori di rivedere il tiramisù… ma soprassediamo) per un totale di €60.

Ottimi prodotti del territorio, sicuramente freschissimi, una cucina semplice e tradizionale, ma porzioni piccole e una location non propriamente ricercata non giustificano a mio avviso il conto, un po’ eccessivo.


Il Castello
Piazza Mercato, 22 - Capestrano (AQ)
347.80.99.204

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