Nonostante la lunga lista attesa (ndr. oltre otto mesi dal momento della prenotazione, ma in posti dello stesso livello si può arrivare ad aspettare anche diversi anni), sono riuscito a godermi un’interessante cena presso il reparto otorinolaringoiatria del nosocomio urbinate. Ecco una breve review.
Non sono previsti né amouse-bouche, né antipasti, ma la cena entra subito nel vivo con un’interessante piatto di microscopiche sculturine di grano duro servite in un per nulla sapido infuso di glutammato. Una menzione speciale alla maestria nella realizzazione certosina delle piccole sculture. Gradito poi l’accompagnamento suggerito, ma non imposto, di due ricercate monoporzioni di un prodotto caseario artigianale a pasta molle.

Si passa quindi ad una crema di tuberi gialli in purezza. La volontà di valorizzare la materia prima utilizzata preclude ogni aggiunta al piatto di grassi o sali di qualsivoglia origine.

Il percorso si chiude con della pomme au four scioglievolissima e davvero molto dolce, qualità che ha spinto lo chef a servirne solo mezza per evitare quella sensazione di stucchevole che ne avrebbe rovinato l’effetto WOW.

Nel complesso una cena equilibrata e memorabile, forse mi è mancato un po’ di crunch nei piatti così da renderli più divertenti, ma rispetto la scelta dello chef, austero e minimalista.
Se la cucina merita la lode, purtroppo non altrettanto può dirsi per la sala, colpevole di un servizio approssimativo e di una mise en place incompleta, difficile ad esempio mangiare tutta la mela solo con il cucchiaio in bioplastica dei primi due piatti.
Presidio Ospedaliero Unico “Santa Maria della Misericordia” Viale Federico Comandino, 70 61029 - Urbino PU
