Coraggio! Andiamo! E’ ora di riprendere le sane, vecchie abitudini! Tipo una cena a qualche metro dal professionista che te la prepara, senza la mediazione di un rider. Non me ne vogliano, sempre santi e benedetti per il loro lavoro, ma…
Ripartiamo così da una pizza da Wood, nuova apertura nel porto turistico Marina di Pescara. Sui social impazzano immagini che definire #foodporn è dir poco ed è impossibile non soccombere alla tentazione.
Determinati sull’obiettivo, ci concentriamo direttamente sulle pizze. Niente fronzoli e antipastini, resistiamo anche alla tentazione del fritto. E a ben pensarci, tanti, forse troppi, gli asterischi che preannunciano come in queste proposte potrebbero esserci prodotti congelati o surgelati.

Mozzarella di bufala DOP, pachino, pacchetelle, grana, pecorino, pesto e, in uscita, mortadella, ciuffetti di ricotta di bufala DOP e granella di pistacchio; a completare, cornicione ripieno di ricotta di bufala DOP.

Pesto, mozzarella fiordilatte, pachino, pacchetelle, guanciale e, in uscita, burratina e filamenti di peperoncino.
Partiamo dall’impasto delle due pizze: è sicuramente un buon impasto che nasce, come si legge nel menù, dalla miscela di tre farine che genera una base semintegrale impiegata dopo due giorni di lenta lievitazione. La pasta è così leggera, ariosa, con un’alveolatura ampia. Nella Wood, però, il cornicione resta parecchio umido all’interno ed il composto non arriva a cottura in modo omogeneo.

Anche sul piano delle farciture, c’è da lavorare un po’.
La Golosa è un piacere per la vista con il suo cornicione gravido di ricotta, i rosei fiori di mortadella e la pioggia di granella di pistacchio: davvero bella. Al gusto è un connubio molto delicato tra il dolce della bufala, in particolare della ricotta per farcisce anche il cornicione, e la sapidità della mortadella.

Manca purtroppo di uno spunto che dia energia al morso, di un qualche elemento che vada in contrasto con la delicatezza che accomuna tutti gli ingredienti; il pistacchio potrebbe avere proprio questo ruolo, ma risulta insufficiente alla causa nelle modalità e/o nella quantità impiegate. Il palato non resta quindi tanto soddisfatto quanto l’occhio.
La Wood è la pizza della casa. Esteticamente però non la trovo allettante: se l’alternanza dei due pomodori e del peperoncino sul bianco della mozzarella e della burrata crea un bel contrasto cromatico, credo che il pesto potesse essere disposto con più eleganza rispetto a queste scie fatte con il tipico dosatore in polietilene da ristorante che le fa sembrare… [omissis]
In questo caso gli ingredienti si sposano decisamente meglio tra loro e il guanciale ed il pesto aggiungono carattere alla pizza. Oltre al “problema” di cottura del cornicione di cui ho scritto qualche riga fa, c’è però da rilevare che man mano che il guanciale, del cui inserimento ho appena tessuto le lodi, si raffredda, lascia una scia di grasso che stona e penalizza il giudizio sulla pizza; rosolare preventivamente il guanciale, o farlo per un tempo maggiore, lo avrebbe sgrassato e avrebbe evitato questa sgradevole effetto sulle ultime fette.

Se i prezzi delle pizze classiche sono in linea, quelli delle speciali risultano un po’ elevati, specie considerando le diverse imperfezioni: €12 per la Golosa e €15 per la Wood (poi diventati €14 sullo scontrino); oltre a coperto, con tre birre ed un caffé chiudiamo a €42.
Magari ci riproverò… ma senza fretta!
Wood
Porto Turistico "Marina di Pescara" - Pescara
085.799.46.93
