I Nutella Biscuits. Forse la più grande operazione di marketing del settore dolciario degli ultimi anni.
La sparizione dei neonati Nutella Biscuits in tempi tanto rapidi è anche, se non soprattutto, questo.

Nel retail, un buco a banco o uno scaffale vuoto sono un qualcosa che non deve esistere.
Uno scaffale bucato è brutto. Dà l’idea di sciatto e trasandato, è forse il maggior sintomo della scarsa attenzione del personale alla tenuta e all’assetto del punto vendita e ad uno dei tre capisaldi del commercio: il pieno.
Uno scaffale bucato è, poi, antieconomico: in modo più o meno profumato, si stanno pagando dei canoni di locazione per uno spazio che non sta producendo reddito, un costo che non genera alcun tipo di ricavo. E allo stesso tempo, si vanno a comprimere altre merceologie, penalizzandole l’esposizione, stressando le rese degli spazi che li ospitano… apparentemente nulla di più illogico.
Perché, allora?
Fantasticando, potrebbe essere che il signor Ferrero ed il suo top management, a fronte del primo entusiasmante riscontro avuto dai loro biscottini farciti, probabilmente realmente andati tutti esauriti, abbiano pensato di cogliere un’opportunità…
Quale migliore pubblicità di uno scaffale vuoto?
Si pensi che ci riferiamo ad uno scaffale vuoto vestito a festa con adesivi calpestabili applicati sul pavimento per chi cammina a testa china consultando la lista della spesa e con rosse reglette ad altezza occhi che attirano l’attenzione di tutti gli avventori delle migliaia di super ed ipermercati dello stivale.
Se così fosse, i vari Conad, Coop, Esselunga e via dicendo vedrebbero entrare nelle loro casse, direttamente da quelle dell’azienda di Alba, un contributo fornitore che compenserebbe i mancati ricavi di queste settimane. Tutto perfettamente legale, sia chiaro.
Un escamotage che tiene viva l’attenzione su un prodotto mancante, che nonostante gli sforzi produttivi della Ferrero probabilmente tarderà a rientrare in commercio.
Credete stia malignando solo perché non sono riuscito ad assaggiarli? Errore!
Ebbene sì: sono tra quelli che qualche settimana fa, senza ricorrere al mercato nero, sono riusciti ad acquistarne una confezione. Il classico sacchetto, non il tubo di Matteo Renzi…
Un frollino fatto a regola d’arte con il suo cuore cremoso di Nutella. Buono. Punto.
Non ha suscitato in me sensazioni celestiali, né mi ha indotto ad esperienze mistiche.
È così tanto dolce che, per i miei gusti, è fondamentale non abusarne.
Ma gli amanti della crema spalmabile per antonomasia ne mangeranno sicuramente un sacchetto (o un tubo, vedremo…) dietro l’altro!
